Le fake e le bufale sono ormai molto frequenti in ogni ambito, il web e i social network ne sono pieni. Anche quelle che riguardano i nei e i tumori della pelle sono tantissime. Queste sono probabilmente le più diffuse:
Un neo che viene traumatizzato o rotto diventa maligno
FALSO! Può capitare a tutti di rompere un neo, di tagliarlo con il rasoio o di farlo sanguinare per un piccolo trauma. Niente panico! Non è assolutamente vero che rischia di trasformarsi in qualcosa di pericoloso. Cosa fare? È sufficiente medicarlo come una normale ferita, disinfettandolo e coprendolo con un cerotto per alcuni giorni, favorendone la guarigione spontanea. Questa bufala origina da una regola importantissima: un neo che sanguina spontaneamente può essere maligno e deve essere controllato. Questo è assolutamente corretto ma il sanguinamento deve essere spontaneo, ovvero non deve essere la causato da un trauma o un taglio.
I tumori della pelle originano sempre da un neo che si trasforma
FALSO! Per tanti anni abbiamo pensato che il melanoma, un tumore della pelle invasivo negli stadi avanzati, originasse quasi sempre da un neo preesistente che pian piano si trasforma e diventata”maligno”. Oggi sappiamo che non è così. La maggior parte dei tumori della pelle origina dalla pelle “normale” e non da un neo preesistente. La probabilità che un singolo neo si trasformi è, infatti, dello 0.0005% circa, ovvero di un neo su 200.000, decisamente bassa. Questo è, in realtà, un valore medio: i nei grandi presenti dalla nascita hanno una probabilità più alta dei piccoli nei acquisiti per i quali , invece, la probabilità è ancora più bassa.
Chi ha tanti nei ha un rischio maggiore di sviluppare un tumore della pelle
VERO! Un numero elevato di nei è un fattore di rischio dimostrato per i tumori della pelle, in particolare per il melanoma. Se il numero di nei è maggiore di 40 la probabilità può addirittura raddoppiare. Questo non accade perché i nei rischiano di trasformarsi, evento in realtà rarissimo, ma perché il numero elevato di nei è spesso la conseguenza di una eccessiva esposizione solare. Il rischio, inoltre, aumenta ulteriormente se è presente anche solamente un neo “strano” o atipico. Tutti i soggetti con un elevato numero di nei dovrebbero, infatti, sottoporsi ad una visita dermatologica o ad una mappa dei nei.
Asportare i nei riduce il rischio di avere un tumore della pelle
FALSO! Asportare i nei, anche tutti, non protegge dal rischio di avere un tumore della pelle. I nei si asportano solamente se sono sospetti, ovvero se c’è la possibilità che possano essere maligni, e mai preventivamente. Questa bufala origina dal fatto che, in passato, si pensava che il melanoma originasse dai nei “trasformati”. Per questo qualcuno pensava che eliminare preventivamente i nei potesse proteggere dai tumori della pelle. Ormai sappiamo che la maggior parte dei tumori insorge dalla pelle “normale” e non da un neo preesistente; per questo, eliminare preventivamente uno o più nei è assolutamente inutile. Esiste solamente una eccezione: è protettivo asportare, in adolescenza o in età adulta, i nei più grandi di 2,5 centimetri di diametro presenti dalla nascita.
È utile applicare la crema solare singolarmente su ogni neo
FALSO! È inutile proteggere dal sole i nei, compresi quelli “pericolosi”, se il resto del corpo non è protetto. La pelle deve essere completamente (nei compresi) schermata dall’eccesso dei raggi solari per evitare le bruciature, che sono un importantissimo fattore di rischio per l’insorgenza dei tumori della pelle. Applicare la crema solare solamente sui nei è assolutamente inutile. Questa bufala ha la stessa origine della precedente. Oggi sappiamo, invece, che la maggior parte dei tumori insorge dalla pelle danneggiata dai raggi solari e non da un preesistente neo.
I nei possono scomparire da soli
VERO! I nei compaiono durante l’infanzia e l’adolescenza, fino all’età adulta, poi iniziano spontaneamente a regredire. I neonati e gli anziani, con le dovute eccezioni, hanno pochissimi nei. Solitamente il processo di regressione spontanea è inapparente. Più raramente, invece, alcuni nei possono scomparire in maniera più evidente, ovvero attraverso la formazione di un’area bianca rotondeggiante che li circonda (fenomeno di Sutton).
È meglio togliere i nei con il laser
FALSO! I laser sono strumenti utili ad eliminare numerosissime imperfezioni benigne della pelle come verruche, fibromi e angiomi. Il vantaggio consiste in una asportazione senza cicatrice ma, di contro, tutto quello che viene bruciato con il laser non può essere analizzato al microscopio. È importantissimo, invece, analizzare un neo dopo averlo rimosso per conoscerne la natura e sapere se è maligno. Non eseguire l’analisi istologica dei nei asportati può avere gravi conseguenze sulla salute. Bruciare un neo con il laser significa distruggerlo completamente, rendendone impossibile l’osservazione al microscopio. Per questo motivo i nei, nella maggior parte dei casi, devono essere asportati chirurgicamente.
I nei sotto i piedi sono i più pericolosi
FALSO! I nei della pianta dei piedi o del palmo delle mani non sono più pericolosi di quelli presenti su tutto il resto del corpo e non devono essere controllati più frequentemente degli altri. Questa fake l’abbiamo involontariamente creata noi dermatologi. In passato, infatti, era difficile distinguere i nei normali da quelli maligni quando localizzati sotto la pianta dei piedi. Per questo motivo molti nei plantari venivano asportati anche se benigni, alimentando questa falsa credenza. Fortunatamente oggi, grazie alla dermatoscopia, non è più così.
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